La miche... un pane a cui tengo molto.
E' un pane tradizionale francese, integrale, di grossa pezzatura, con una conservabilità davvero elevata, normalmente cotta in forno a legna.
Io ho un debole per questo tipo di pane. Vi ricordate che nella mia presentazione vi parlai del pane di Matera?
Pani molto diversi ma accomunati da una tradizione molto radicata, dalla pezzatura, dalla capacità di conservazione... i pani di una volta, quando non si poteva comprare il pane tutti i giorni ma magari solo una volta al mese e spesso si cuoceva nei forni comuni.
Nella mia interpretazione, frutto di diverse prove, ho mantenuto una percentuale di starter di lievito madre decisamente elevata, ho inserito una percentuale di farina di segale rilevante e ho utilizzato un'autolisi lunga in frigo.
Il risultato è un pane, per i miei gusti, straordinario. Invito davvero tutti quanti sono appassionati di lievitazione naturale e pani di grossa pezzatura a provare questa ricetta.
Otterrete un pane che ogni giorno migliorerà.
Il primo giorno vi verrà da dire "solamente": molto buono! Credetemi però se vi dico che nei giorni a seguire migliorerà fino a rendervi "addicted". Ancora dieci giorni dopo cotto, riscaldando un pezzo di grosse dimensioni e quindi tagliandolo a fette, è eccellente.
E' un pane deciso, sia per il gusto delle farine impiegate, sia per l'elevata quota di lievito madre e infine per la cottura che mira a una crosta scurissima, quasi bruciata.
E ora, a voi!
Totale starter di LM 353g
Autolisi lunga
Totale Autolisi lunga 651,3g
GIORNO 2
Impasto finale
Totale Miche 1762g
Facoltativo:
* se avete più di 26° in casa e nel luogo dove fermenterete l'impasto, volendo potete omettere il lievito di birra. Potete ometterlo anche se avete più tempo per la fermentazione, considerate di dover allungare i tempi di circa il 30%.
Se volete fare una miche più piccola (sconsigliato) o più grande (ottimo! fino a 2kg nel forno ci sta) scaricate il calcolatore qui sotto e inserite la quantità di impasto nella casella gialla:
Calcolatore Miche tipo2-integrale-segale.xls
Procedimento:
GIORNO 1
Preparare lo starter di LM:
sciogliete il LM solido nell'acqua, aggiungete la farina e impastate circa tre minuti. Mettete in un contenitore alto in cui stia a misura nel senso della larghezza.
T finale 24°/25°, T di fermentazione 23° per 6/7 ore fino a poco oltre il raddoppio quindi in frigo a +4°. Andrà tolto dal frigo e posizionato a temperatura ambiente circa 2 ore prima di completare l’impasto.
Preparate l'autolisi:
impastate tutti gli ingredienti finchè la farina è idratata e il sale sciolto, continuate a impastare per circa tre minuti, coprite e lasciare a T ambiente, mettere poi in frigo insieme allo starter di LM.
Il giorno dopo se la T ambiente è intorno a 20° toglierla dal frigo 1 ora prima di completare l’impasto e lasciatela a T ambiente. Se fa più caldo toglietela con solo 30 minuti di anticipo. Se siete oltre i 26° toglietela dal frigo all'ultimo momento e usate acqua fredda di frigo per l'impasto.
Regolarsi per poter ottenere una corretta T di fine impasto della Miche di 25°/26°.
Note giorno 1:
Pesate già tutte le farine per l'impasto finale e tenetele da parte per il giorno dopo, idem per il sale. Pesate anche l’acqua per l’impasto finale e tenetela in frigo, il giorno dopo in base alla temperatura che avrete in casa valutate se lasciarla in frigo o toglierla insieme al lievito madre o all’autolisi. Il giorno 2 dovrete ricordarvi solo di pesare il lievito.
GIORNO 2
Quando lo starter di LM sarà pronto (dovrà essere almeno triplicato, l'ideale è lasciarlo crescere in un contenitore alto osservando la bombatura che fa e attendere che questa inizi appena a cedere)
Impasto finale:
Tagliate a pezzi lo starter di LM e l’autolisi (circa 20/30 pezzi ciascuno) e infarinateli con parte della farina dell’impasto finale, evitando così che si appiccichino l’un l’altro.
Mettere tutti i pezzetti (alternandoli) nella ciotola dell’impastatrice, aggiungete metà dell’acqua finale e avviate al minimo, con la foglia, per 2 minuti, staccate l'impasto dalla foglia e riavviate per un altro minuto. Dovrà formarsi una crema e i vari pezzi di starte e autolisi dovranno essere ben amalgamati, nel caso prolungare leggermente.
Nel frattempo sciogliete il lievito di birra nell’acqua rimasta (aggiungete anche il germe di grano e la sua acqua extra se li usate) e tenete da parte.
Aggiungete la farina dell’impasto finale, quindi l’acqua e lievito (+ l’eventuale germe di grano), lasciate amalgamare bene per un paio di minuti poi aggiungete il sale e lasciatelo assorbire bene staccando almeno una volta l'impasto dalla foglia e riavviando, sempre a bassa velocità. Da quando tutto è incorporato lasciate girare per 4 minuti a bassa velocità, circa 50 giri minuto, staccando una volta l'impasto dalla foglia a metà lavorazione. Fermate l'impastatrice per 5 minuti.
Riavviate a media velocità (circa 80 giri minuto) per 3 minuti, ribaltate la massa e ancora un paio di minuti a 80/90rpm fino a che l’impasto incorda e pulisce bene la ciotola: sollevando la foglia l'impasto dovrà rimanervi tutto attaccato.
Fermatevi e montate il gancio standard.
Ripartite sempre a 80-90 giri e completate l’impasto in circa 2/3 minuti.
Lasciate l'impasto nella ciotola dell'impastatrice per 5 minuti quindi rovesciatelo sulla spianatoia ben spolverata di farina. Avvolgetelo su se stesso, giratelo di 90° e riavvolgetelo ancora in modo da formare, approssimativamente, un sfera. Riponetelo in un contenitore leggermente oliato che consenta all'impasto almeno di raddoppiare, coprite e riponete a lievitare possibilmente a 25°.
T finale desiderata 25/26°.
Le pieghe:
Lasciate riposare l'impasto coperto per 25/30 minuti a circa 25°.
Trasferite sulla pianatoia infarinata e fate un giro di pieghe a tre incrociato, inglobando aria, rimettete nel contenitore con la chiusura delle pieghe in basso, coprite e ancora 25/30 minuti a circa 25°.
Fate un secondo giro di pieghe incrociate cercando di inglobare aria e far prendere un po’ di elasticità all’impasto (durante la piega allungatelo quanto è possibile senza stracciarlo), poi nel contenitore ancora 25/30 minuti fino a che sarà circa raddoppiato rispetto al volume iniziale.
Preforma, formatura finale e lievitazione finale:
Preformate a sfera con delicatezza senza sgonfiare troppo l’impasto, poi 20/25 minuti circa di attesa, coperto, sulla spianatoia (l’impasto deve rilassarsi e dovete notare una leggera ripresa della fermentazione). Nel frattempo accendete il forno a 250° con la (le) refrattaria inserita, l’apparato vapore, ecc… il forno dovrà essere caldissimo).
Formatura finale a sfera tesa, cercando di non sgonfiare eccessivamente l’impasto, mettere quindi a lievitare in una bacinella foderata con un telo leggermente infarinato (diametro interno bacinella per l’impasto proposto circa 26cm), se avete un bannetton della misura adatta usate quello naturalmente.
Coprire con pellicola e porre a lievitare, possibilmente a 26/27° per 50/80 minuti fino a che è vicino al raddoppio (+70% circa)
Incidere e infornate con vapore.
Cottura:
Note alla cottura:
Note per i lavoratori:
Ho buone notizie per chi, come me, ha esigenze lavorative che non gli consentono di fare un pane a lievitazione naturale "tutto d'un fiato": ho pensato anche a noi!
L'uso del frigo dona infatti una finestra temporale di 12/24 ore entro cui completare l'impasto. L'autolisi e la segale danno una bella dose di zuccheri che l'alta percentuale di lievito madre e il pochissimo lievito di birra sfrutteranno per una fermentazione relativamente rapida. Certo qualche sacrificio bisogna metterlo in conto ma nessuna sveglia notturna.
Esempio di lavorazione:
Impastate la sera del giorno 1 lo starter di LM e l'autolisi, lasciate lievitare 6/7 ore e quindi in frigo (saranno le 23:23-30)
Il giorno 2 dovrete solo trovare qualcuno che tolga il lievito madre (e l'autolisi se le temperature lo richiedono) dal frigo per tempo.
Tornati dal lavoro pesate il lievito fresco e completate l'impasto (circa 45 minuti).
Poi avrete circa 75/90 minuti di prima fermentazione
preforma, 25 minuti e forma
Lievitazione finale di 50/80 minuti e cottura di circa 70
In tutto sono 230/250 minuti. Dalle 18:30 alle 22:30/22:45 circa (qualche sacrificio ve lo avevo accennato... )
Volendo accelerare ulteriormente potete raddoppiare il lievito di birra e togliere una piega, recupererete una mezz'ora senza stravolgere troppo il pane.
Avrete un ottimo pane per tutta la settimana a venire.
Chiaramente se iniziate di venerdì e panificate di sabato (per chi fa la settimana corta) o sabato su domenica... è molto più semplice.

foto e testi di: Gabriele Baldi
Vietata la pubblicazione senza autorizzazione dell'autore
Commenti
super
applausi,applausi,applausi
PiZzAgOoD
ciao a tutti da Mirko
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e se non ho la Buratto?
Certo che ho la soluzione....
Cercati un setaccio a trama relativamente larga... 1x1mm direi e setaccia la farina integrale.
Ciò che otterrai sarà + o - una tipo 2... se vuoi proprio essere preciso preciso...
pesa l'integrale e poi pesa ciò che ottieni, dovresti avere un calo del 15% circa
Se il calo è minore (ma dubito perchè la macina è bella grossa), cerca un setaccio + fine.
Poi però non chiedermi cosa farne della crusca che salterà fuori
Regola l'acqua... l'impasto è morbido.. + morbido di quello che useresti per fare una batard.. però non è molle come una ciabatta. Quando impasti resta sulla foglia e appena appena resta appeso anche al gancio quando è chiuso.
Il Tapiro onnivoro ovvero... un "tapiro" curioso ed errante alle prese con le sue passioni
http://www.profumidalforno.it/portal/ilpanedeltapiro su FB cercate la mia pagina "Il Pane del Tapiro"