Pomodori pelati , come conoscere la data di produzione

Pomodori pelati , come conoscere la data di produzione
Pomodori pelati  , come conoscere la data di produzione

Diverse volte vi sara' capitato di acquistare dei pomodori pelati e chiedervi quale fosse l'anno e magari il mese di produzione per cercare di utilizzare un prodotto piu' fresco possibile. Sulle lattine di pelati questa informazione è presente ma non è facilissima da interpretare , a differenza della data di scadenza che per legge è presente con mese e anno sull'etichetta della confezione .
Ma come possiamo capire giorno , mese e anno di inscatolamento ?

Ogni latta di pelati ha stampigliato sul fondo un codice alfanumerico , ma la parte che a noi interessa è quella stringa che inizia con "L" che di seguito ha una lettera con un numero a 3 cifre che termina con l'indicazione di un orario , vi faccio un esempio sulla base dell'etichetta in foto
L M235 08.00

Guardate la foto allegata e vedrete la scritta come appare su una latta di pelati

-L sta per lotto
-La lettera prima del numero indica l'anno di produzione secondo uno schema deciso dal ministero dello sviluppo economico come da immagine allegata
-Le 3 cifre indicano il giorno dell'anno nel quale il pomodoro è stato inscatolato ( in genere con tempi brevissimi dalla raccolta ) , quindi 235 indichera' il 235 mo giorno dell'anno e quindi nel caso del 2012 sara' il 23 agosto.
-La cifra"8.00" indica l'orario esatto di inscatolamento

La prassi dell'indicare sulla latta di pelati questa sigla composta da lettere e numeri deriva da una normativa europea legata alle conserve alimentari che beneficiano di sovvenzioni ed aiuti comunitari , i derivati del pomodoro non beneficiano piu' di questi aiuti ma le aziende di settore hanno continuato a mantenere questa stampata per loro comodita'.

Facendo una semplice considerazione, il periodo migliore per la raccolta dei pomodori da sugo è agosto/settembre , quindi basta stare attenti al giorno di inscatolamento e all'anno di produzione , in genere anche se la scadenza è di c.a 3 anni sarebbe meglio non superare l'anno per poterli consumare senza perdere troppo a livello organolettico .

Grazie a http://www.ilfattoalimentare.it per lo schema delle lettere/anno di produzione

Commenti

OTTIMO

Bene a sapersi... con tutte queste schifezze che ci mangiamo oggi giorno.....

Distinti saluti
Rosario Zefiro

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