Per ci segue da qualche tempo non sarà una sorpresa questa intervista ad Arianna Giuntini, da un po' di tempo fotografa ufficiale degli eventi organizzati da Profumi dal Forno.
Nel mondo del web, la capacità di catturare con la macchina fotografica l'essenza di una preparazione culinaria è importante almeno quanto la preparazione stessa; per questo motivo sono richiesti per la food photography competenze tecniche e capacità artistiche sempre più elevate ed Arianna Giuntini in questi mesi ce lo sta dimostrando senza grossi spazi di dubbio.
D. Ciao Arianna, iniziamo con il conoscerci un po'. Raccontaci qualcosa di te.
"Che vi posso dire, sono una attempata ragazza di 35 anni, vivo a Roma e lavoro in una agenzia di comunicazione... amo il buon cibo, la fotografia…e ancor di più amo fotografare ciò che cucino e mangio…ah…e ovviamente adoro la pizza!"
"Cinque anni fa ho lasciato la mia piccola Livorno e mi sono trasferita a Roma portandomi nella valigia la ricetta della pizza di mia mamma: 2 cubetti di lievito, 1kg di farina, un bicchiere di latte, uno di acqua, olio e sale…e via a crescere in sole 2 ore sul termosifone…o sopra lo sportello del forno aperto"
D. Ok, ci ricorderemo di non farci invitare a mangiare la pizza da tua mamma. Come ti sei avvicinata al mondo della fotografia?
"Devo dire che mi è sempre piaciuto fotografare, fin da quando, per la mia prima comunione (o forse era un compleanno ?) la mia madrina mi regalò una Yashika automatica; lei (la macchina) è venuta con me ovunque, a scuola, in viaggio, in gita…per ricordarmi i momenti più divertenti…è stata con me almeno 15 anni!!
Poi un giorno, 4 anni fa, ho preso in mano la vecchia nikkormat del 1964 di mio suocero, con tanto di rullino in BN senza minimamente sapere che cosa fossero tempi, diaframmi, asa…e da lì è rinato un amore.
Dopo poco mi hanno regalato un manuale di fotografia e subito dopo una reflex per poter applicare quanto studiato…da lì non ho più smesso di fotografare!"
D. Cosa ti appassiona della fotografia? Quali sono le cose o le emozioni che ti piace catturare in uno scatto?
"La cosa che amo più fare è cercare di tradurre in immagine ciò che ho dentro, fissare pensieri, sentimenti, emozioni e paure, i miei intendo…non tanto per mostrarli quanto in un certo senso per parlare con me stessa.
Da quasi un anno sto seguendo in particolare un progetto che mi costringe a leggermi dentro…trovo che la fotografia in un certo senso possa essere terapeutica.
Un’altra cosa che adoro è fotografare i bambini, poter fermare per sempre quegli attimi che passano veloci e che non torneranno, immortalare l’ingenuità la dolcezza e la spensieratezza che crescendo perdiamo…sono i ricordi più belli una volta che si cresce."
D. Cosa ne pensi in particolare della food photography?
"Beh…diciamo che mi sto avvicinando alla fotografia di cibo solo ultimamente, sono passata come credo molti attraverso varie fasi, attraverso la sperimentazione di qualunque genere, per poi arrivare a capire che mi piace molto fotografare 'ciò che sta fermo'!
Per carattere sono molto insicura, per cui diciamo che non sopporto molto la tensione che ti dà fare ad esempio un reportage, che pure amo fare, ho paura di sbagliare, di perdere il momento, di dimenticare un particolare.
Il cibo invece ti rilassa, a partire dal momento che lo prepari, fino a che cerchi di mostrarlo in tutta la sua bellezza e golosità.
Ho notato che molti fotografi di cibo hanno uno standard ricorrente, uno sfondo bianco, molta luce, colori vividi…a me piace fotografare il cibo anche così, ma ancora di più mi piace cercare di far sentire ‘il calore di casa’ attraverso le foto dei miei piatti."
D. Raccontaci qualcosa della tua attrezzatura fotografica.
"La mia fedele compagna è una Nikon D80, mi segue sempre e ovunque,è l’unica che se non ho posto in valigia riesce a farmi rinunciare ad un paio di scarpe!
Tra i miei obiettivi sicuramente quello che uso di più è il 50mm macro, splendido da usare sia per fare le foto al cibo che per ritrarre i fiori, un’altra mia passione.
Non avendo possibilità di far foto in luce naturale se non il week end, volendo fotografare di sera mi arrangio con ogni mezzo, lampade da tavolo, pannelli riflettenti fatti con la stagnola, softbox fatta con la scatola di cartone (ok quest’ultima solo all’inizio, finché mio padre impietosito me ne ha regalata una vera!)"
D. Ti sei divertita nel ruolo di fotografa ufficiale di Pizzaiolo per un giorno? Cosa ne pensi della manifestazione?.
"Precisiamo…sono appassionata di pizza perché mi piace mangiarla, ...ma non mi intendo di impasti minimamente…tanto per per dire quando sento parlare di 'puntata' penso subito alla mia serie tv preferita, anzi…se devo essere sincera, per riprendere quanto detto prima, se oggi dovessi fare la pizza…la rifarei esattamente come mi ha insegnato mia mamma!
Parlando dei concorrenti devo dire che mi ha incuriosito il fatto che fossero tutti uomini, è divertente vedere come la cucina, che una volta era legata soprattutto all’immagine femminile, oggi appassioni sempre di più anche i maschietti.
Il giorno della manifestazione ho avuto modo di parlare con tutti i partecipanti e li ho trovati così sereni, appassionati ma rilassati, simpatici e molto socievoli…credo che come l’amore per gli animali quello per la cucina sia proprio degli animi sensibili!"
D. Pizza preferita?.
"Chiedete a chiunque mi conosca e vi dirà che io mangio solo Pizza ai Funghi (rigorosamente champignon, perché il porcino si ammoscia troppo!)
L’unica trasgressione a questa regola ferrea è la Pizza Peperoni e Cipolla…sì sì tutti solo a sentirla nominare fanno facce strane e un po’ schifate…ma quando la assaggiano rimangono senza parole! Provare per credere!"
Ti crediamo sulla parola!