
Questa ricetta è stata proposta da Marco Lungo sul forum di Profumi dal Forno e vanta moltissimi tentativi di preparazione con ottimi risultati ottenuti.
Marco Lungo è un consulente aziendale indipendente che si è occupato e si occupa di pizza, insegnando in diversi corsi a livello professionale.
Questa ricetta è l'impasto base insegnato nei suoi corsi, si tratta di una preparazione piuttosto semplice se si seguono alcuni piccoli accorgimenti e soprattutto se si utilizzano le farine giuste, condizione necessaria per la sua preparazione.
Ingredienti
Nota sulle farine da utilizzare: Vanno utilizzate farine pure, ossia senza aggiunta di additivi; ottime scelte sono le farine del Molino Marino e le farine TiBioNa,
Nota sul rapporto tra le farine: Variando la proporzione tra farina di grano duro e farina di grano tenero, si gestisce la croccantezza dell'impasto; per farla più croccante, si può arrivare fino ad un 50% - 50%, per farla più morbida si può scendere fino a un 15% di grano duro ed un 85% di grano tenero. Questi sono i due limiti da non oltrepassare, fermo restando che la proporzione 30% - 70% risulta essere la più equilibrata.
Nota sull'acqua da utilizzare: Va utilizzata acqua senza cloro e durezza tra 7 e 25°F (esempio: Acqua Sant'Anna, Acqua Vera, San Benedetto Blu, etc); se si utilizza acqua di rubinetto è necessario farla riposare in un contenitore aperto per almeno un'ora per far evaporare il cloro. L'utilizzo di acqua frizzante è un modo per favorire ed anticipare l'attività dei lieviti.
Nota sulla percentuale di idratazione: E' possibile anche ridurre l'idratazione fino al 65% - 70% in funzione della percentuale di umidità dell'ambiente che può essere stata assorbita dalla farina. E' importante valutare questo parametro secondo la propria situazione; nel dubbio, diminuire la quantità d'acqua.
Nota sulla temperatura dell'acqua: durante l'estate, con temperature ambiente di 24° - 26° utilizzare acqua fredda di frigorifero a 4°C; in inverno utilizzare acqua di rubinetto. La regola generale è che la somma delle temperatura ambiente, della temperatura della farina e della temperatura dell'acqua non deve superare il valore 53 o 54.
Facendo un esempio per 1kg di farina, otteniamo quindi i seguenti ingredienti:
Per il calcolo dell'impasto necessario, si può partire dal numero di pizze da realizzare ed il peso di ciascun panetto, oppure per la pizza in teglia considerare la proporzione rispetto ad una teglia 80x40 che richiede 1.7kg di impasto.
Se ad esempio vogliamo realizzare due teglie di pizza di dimensione 30x40, avremo che:
Teglia 80x40 = 3200 cmq (centimetri quadrati)
Teglia 30x40 = 1200 cmq
Il peso X (in grammi) del panetto per una teglia da 30x40 sarà quindi dato dalle seguente formula: 3200 : 1700 = 1200 : X
X = (1700 x 1200) / 3200 = 638gr
Per due teglie 30x40 avrò quindi bisogno di 2 x 638 = 1,276Kg di impasto.
Procedimento
Nota sulla maturazione in frigo: E' importante il controllo della temperatura del frigorifero che non deve superare i 4°C; se non si dispone di un frigorifero ad uso esclusivo della maturazione dell'impasto, la frequente apertura della porta per il normale uso domestico è sufficiente a far alzare le temperature in maniera sensibile. Per ovviare a questo problema è possibile avvolgere la cassetta dove viene messo l'impasto con un panno umido precedentemente messo per almeno mezzore in freezer e quindi mettere il tutto in una busta per surgelati o altro contenitore isolato termicamente (ad esempio una scatola di polistirolo). L'obiettivo è che durante la fase di maturazione, l'impasto cresca di un 50% circa del suo volume; il restante 50% (che porterà quindi ad un raddoppio finale del volume dell'impasto) dovrà essere realizzato per il 25% nella fase di riposo in vasca e per il restante 25% nella fase di appretto.
Nota sulla teglia da pizza: La teglia da pizza è in ferro blu, 6-7/10 di millimetro o anche meno, bruciata e mai lavata con l'acqua, solo carta e raschietto.