Il libro di Gabriele Bonci

Le recensioni di Profumi dal Forno
Il gioco della Pizza
15 Aprile 2012
Recensione a cura di: 
mastrofornaro
Il libro di Gabriele Bonci

Gabriele Bonci a.k.a. "Il Michelangelo della Pizza" è senza dubbio il fenomeno culinario degli ultimi anni: rivoluzionando il modo stesso di concepire la pizza, si è imposto oltre che come pizzaiolo, panificatore e chef d'eccezione, come personaggio mediatico grazie alla collaborazione con la nota trasmissione televisiva "La prova del cuoco".

Non sorprende quindi apprendere del grande successo di vendite del suo libro d'esordio "Il Gioco della Pizza"; ma come si comporterà il grande pizzaiolo alla prova della carta stampata? Colui che ha fatto della "ROBBBBA" e del "CIBBBO" le sue grida di battaglia, riuscirà a superare la prova della parola scritta?

Gabriele Bonci non ha bisogno di presentazioni come non ha bisogno di presentazioni il suo minuscolo locale "Pizzarium", diventato il centro di gravità intorno al quale ruota ormai l'intero universo della pizza, la pietra di paragone con la quale qualsiasi aspirante pizzaiolo deve, volente o nolente, accettare di confrontarsi.

Apprezzato da tutti, stimato da molti, invidiato da alcuni e imitato dai pochi che possono riuscire a cimentarsi a quei livelli, Gabriele rimane tuttavia sempre un passo oltre, sempre un po' più in la, sperimentando senza sosta, aprendo a nuove strade e spesso reinventando se stesso nel continuo tentativo di migliorarsi.

Che dovesse uscire prima o poi un suo libro era cosa facile a prevedersi anche senza particolari abilità divinatorie, diciamo che si tratta della logica conseguenza della sua ormai acquisita notorietà.

Se da un lato quindi accettiamo come naturale l'uscita de "Il gioco della pizza", da un altro viene da sorridere a pensare a colui che ha sempre orgogliosamente ostentato il suo linguaggio alla "parla come magni - e scrivi pure pegggio" alle prese con il compito di dover scrivere un libro.

E qui infatti nasce la prima delusione, perché appena aperto il libro ci si rende conto che non è scritto come chi conosce Bonci si aspetterebbe fosse scritto: niente caratteri maiuscoli a testimoniare tutta la sua proverbiale esuberanza, niente B ripetute quattro volte a sottolineare la romana veracità del personaggio, insomma ti sembra di leggere un libro che potrebbe essere stato scritto da una persona qualunque con una buona conoscenza dell'uso del congiuntivo.

Mi rendo conto che forse un libro scritto in Boncese stretto sarebbe potuto risultare un po' eccentrico, ma chi lo ama lo ama così com'è e io avrei di gran lunga preferito leggere di tutta la ROBBBBA BBBONAAA che il suo estro riesce a combinare su un morbido letto di impasto di farina e acqua e che i congiuntivi li coniughino quelli che scrivere lo fanno di mestiere.
Il gioco della pizza
Forma espressiva a parte, vediamo che cosa ci offre come contenuto questo libro; la prima cosa che salta all'occhio sono le foto: ce ne sono tante, sono bellissime e sono la cosa che più risalta sfogliando il libro velocemente, tanto che all'inizio sembra più un libro fotografico che un manuale di pizza.

Ma a noi che delle foto importa solo il giusto, andiamo alla ricerca di un po' di ciccia, non nel senso di carne, ma nel senso di contenuto, qualche segreto, gli aspetti tecnici, le metodologie di impasto, le caratteristiche tipiche dei vari cereali...

Basta purtroppo una breve sfogliata un po' più in profondità per capire che non troveremo niente di tutto questo, quindi se siete pizzaioli professionisti o dilettanti che sperano di carpire qualcosa del genio del Maestro credo che rimarrete piuttosto delusi perché sappiate che non troverete nulla che non avete già visto nei tanti video su YouTube.

Quello che abbiamo tra le mani è un testo estremamente divulgativo, pensato per chi di impasti per pizza non ha praticamente alcuna esperienza oltre a "prendi un chilo di farina 00, acqua finché ne prende, un panetto di lievito e un pizzico di sale".

La maggior parte del libro, a parte le foto, è poi dedicata alle guarnizioni, alcune molto semplici e altre di quelle molto fantasiose alle quali Bonci ci ha abituato, forse possono essere di spunto a chi volesse cimentarsi a casa con qualcosa di non convenzionale.

Per concludere, "Il gioco della pizza" non è un libro per maniaci pizzaioli, non è un manuale tecnico, non è neppure una disquisizione puramente letteraria sulle filosofie alla base dell'operato di Bonci. "Il gioco della pizza", come suggerisce il suo strano titolo, è forse proprio un gioco, un tributo al grande pizzaiolo, una esplosione di immagini molto più che di parole ed al più una introduzione al meraviglioso mondo dell'arte bianca per gli "absolute beginners".

Chissà che in una prossima opera ci sia qualcosa da leggere anche per noi...

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