Natale è tempo di regali e quale miglior idea di regalare a chi vogliamo bene un ottimo panettone fatto con le nostre mani?
Per chi vuole cimentarsi, come idea regalo per i propri amici o semplicemente per mangiarselo a casa, proponiamo questa ricetta con l'utilizzo di lievito naturale che coniuga ad una preparazione di alto livello, una relativa semplicità di esecuzione.
Le premesse sono la disponibilità di un lievito naturale in forza e una farina adatta a questo tipo di preparazioni.
In base alle zone sono anche chiamati anche Cullurialli, Culluriaddri, Cuddruriaddri, questi ultimi due pronunciati come un misto tra D e G (per gli appassionati di ortografia dialettale il dittongo DJ).
E' una ricetta calabrese tipica delle festività natalizie, si usa prepararli in particolare il giorno dell'immacolata e mangiarli in compagnia di amici e parenti. Si presentano come ciambelle fritte in olio, eventualmente riempite con acciuga e come variante possono essere fatte delle palline da riempire a piacere (acciuga, nduja, rosamarina calabra e caciocavallo).
Il pane di Altamura è un pane tipico pugliese ottenuto da un impasto di semola di grano duro a lievitazione naturale e cotto a legna.
Il pane di Altamura è ufficialmente il primo prodotto in Europa a fregiarsi del marchio DOP nella categoria merceologica Panetteria e prodotti da forno, con riconoscimento nel regolamento della Commissione Europea CE N. 1291/2003 del 18 luglio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Unione Europea L181 del 19 Luglio 2003 all'Art. 12.
Potete trovare il testo integrale originale a questo link, il disciplinare è accessibile a questo indirizzo.
Riportiamo qui il procedimento, estratto dal documento indicato.
Questa ottima brioche, perfetta per la colazione del mattino, nasce dai suggerimenti di gpmari sul forum di Coquinaria. E' possibile anche farne una versione senza zucchero, per abbinarla a preparazioni salate.
Il procedimento è abbastanza semplice e concentra il lavoro alla mattina e alla sera, rendendo possibile la preparazione anche durante la settimana.
Propriamente conservato, si mantiene morbido per tutta la settimana, oppure può essere congelato e quindi scongelato quando serve direttamente nel microonde in pochi secondi.
Questa preparazione parte da un lievito naturale con idratazione del 60%.
Questa ricetta è tratta dal libro di Hamelman "Bread: a Baker's Book of Techniques and Recipes" ed è un pane realizzato con il lievito naturale.
La versione base è realizzata con farina di grano tenero 0 o 00, ma è possibile giocare con il mix di farine per andare incontro ai propri gusti personali, modificando di conseguenza leggermente il livello di idratazione.
Il nome viene dal francese Levain, equivalente dell'inglese sourdough (pasta acida), ossia quello che noi chiamiamo lievito naturale o lievito madre. Per questo pane, il lievito naturale deve avere una percentuale di idratazione del 60% (coltura solida).
Se vi capita di fare il pane cafone napoletano con un po' dell'impasto è possibile realizzare queste gustose friselle.
Le friselle (anche dette frise, frese o freselle) sono una specialità di molte regioni del Sud specialmente la Puglia, la Campania e la Calabria. Si mantengono a lungo e si consumano inumidite e condite con pomodoro, origano, sale e olio.
Le sorelle Simili danno una ricetta partendo dallo stesso impasto del pane cafone a lievitazione naturale.
Il Pane Cafone è un pane di origina napoletana a lievitazione naturale.
La ricetta proposta è tratta dal libro "Pane e Roba Dolce" delle sorelle Simili, con qualche piccola modifica. In particolare ho aumentato l'idratazione dell'impasto finale, trovando quella proposta un po bassina (il 58%), in modo da ottenere una alveolatura più marcata ed un prodotto finito meno compatto; inoltre ho usato anche della farina semi integrale di tipo 2, ed un po' di farina integrale.
Il pane senza impasto, traduzione dall'originale inglese No-Knead Bread, è sicuramente uno dei procedimenti più semplici per fare il pane in casa, pur garantendo dei risultati finali di tutto rispetto, che spesso niente hanno da invidiare a quelli ottenuti da procedimenti molto più laboriosi e complicati.
Il procedimento è stato creato da un panettiere newyorkese, Jim Lahey, proprietario della Sullivan St Bakery e si basa su un principio semplice e rivoluzionario: invece di lavorare il pane, si fa in modo che il tempo lavori al nostro posto.
Rispetto all'originale, questa è una versione sviluppata da Profumi dal Forno che utilizza al posto del lievito di birra, un lievito naturale in coltura solida (idratazione 60%).