Impasto Diretto

Pizzette per Buffet

Pizzette per Buffet

di Silvia SM+

Le pizzette sono talmente associate a qualsiasi festa che è difficile pensarne una senza di esse. Silvia SM+ ci regala questa bella ricetta che abbiamo provato e ci ha dato ottimi risultati.

Silvia cura un suo Blog, Il Sorriso, da cui è tratta anche questa ricetta ed è presente su molti forum in tema di cucina, come Coquinaria; è una persona simpatica e disponibile, sempre pronta ad aiutare chi gli chiede un consiglio.

Pizza a Lunga Maturazione di Adriano Continisio

Pizza in Teglia a Lunga Maturazione

di Adriano Continisio

Chiunque si imbatta in questa ricetta sul blog di Adriano non può rimanere indifferente alle foto da lui fatte a questa preparazione e la tentazione di cimentarsi è troppo forte per poter resistere; purtroppo non è una preparazione semplice, il tasso di idratazione dell'impasto è molto alto (tra 80% e 87,5%) e non è semplice ne impastare, ne maneggiare l'impasto per la stesura, condimento e cottura.

Inoltre l'impasto dovrà maturare per 48 ore, quindi quando si ha voglia di questa pizza, bisogna pianificare il tutto con due giorni di anticipo.

Pizza a Lunga Maturazione

Adriano Continisio è l'autore del blog Profumo di Lievito, una delle migliori ed autorevoli risorse sul web per le preparazioni lievitate. Il link originale di questa ricetta lo trovate qui.

Pizza tipo Napoletana

Pizza tipo Napoletana

La pizza fatta in casa

Questa ricetta vuole ricreare il risultato di una vera pizza Napoletana con le normali disponibilità di casa; per ovvie ragioni di rispetto non possiamo chiamarla la vera pizza Napoletana, ma il risultato sarà tanto più simile tanto più ci si riuscirà ad avvicinare alle reali condizioni di una pizzeria tradizionale.

Pizza Margherita

Questo procedimento nasce da diversi spunti apparsi sui forum di www.pizza.it, dove si possono trovare moltissimi "pizzaioli domestici" di grande bravura e competenza nonché sul nostro Forum

Il metodo proposto prevede il riposo in frigo dell'impasto per 24 ore; le basse temperature rallentano l'azione del lievito dando il tempo all'impasto di maturare e migliorare le caratteristiche organolettiche del prodotto finale. La controindicazione è ovvia: quando si ha voglia di pizza, bisogna ricordarsi di impastare il giorno prima!

Il problema maggiore quando si fa la pizza a casa è sicuramente legato alla cottura, in quanto in ambiente domestico non è facile, se non impossibile, replicare le condizioni per una cottura ottimale. Ultimamente è possibile trovare sul mercato dei forni "monopizza" professionali con consumi compatibili con il contratto residenziale tipico da 3Kw, oppure i più economici fornetti G3Ferrari che possono fornire già un primo vantaggio rispetto al tradizionale forno da casa.

Pizza Napoletana STG

Pizza Napoletana STG

Verace Pizza Napoletana

La Pizza, quella con la "P" maiuscola, è quella Napoletana. Oggetto di tante imitazioni e contraffazioni, l'Associazione Verace Pizza Napoletana nasce nel 1984, con il patrocinio della camera di Commercio, Industria ed Artigianato, per difendere la denominazione e l'originalità del prodotto.


Questa immagine è pubblicata da ElfQrin (Valerio Capello) su Wikimedia Commons con licenza GFDL 1.2 o successiva




I vecchi maestri pizzaioli napoletani, visto il dilagare di grandi catene di fast food della ristorazione, nonché l’enorme diffusione e l’utilizzo talvolta inopportuno della denominazione “vera pizza napoletana” decisero di costituire un’associazione, con tanto di disciplinare e regolamento attuativo, per la difesa e la valorizzazione della pizza, prodotta e lavorata secondo le antiche tradizioni ed usanze napoletane (vedi qui).

Nella più stretta tradizione della cucina napoletana sono previste solo due varianti per quanto riguarda il condimento:

  • Pizza marinara: con pomodoro, aglio, origano e olio.
  • Pizza Margherita: con pomodoro, mozzarella STG a listelli o mozzarella di bufala campana DOP a cubetti o fiordilatte, basilico e olio.

Più recentemente, nel 2004, il ministero per le politiche agricole e ambientali, ha sottomesso alla comunità europea la proposta di riconoscimento del marchio "Pizza Napoletana STG" (Specialità Tradizionale Garantita) definendo il disciplinare di produzione, di cui riportiamo gli estratti più salienti.

Il testo originale può essere reperito al seguente indirizzo.

Pane di Altamura DOP

Il pane di Altamura è un pane tipico pugliese ottenuto da un impasto di semola di grano duro a lievitazione naturale e cotto a legna.

Pane di Altamura
Questa immagine è presa dal sito www.consorziopanedialtamura.it

Il pane di Altamura è ufficialmente il primo prodotto in Europa a fregiarsi del marchio DOP nella categoria merceologica Panetteria e prodotti da forno, con riconoscimento nel regolamento della Commissione Europea CE N. 1291/2003 del 18 luglio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Unione Europea L181 del 19 Luglio 2003 all'Art. 12.

Potete trovare il testo integrale originale a questo link, il disciplinare è accessibile a questo indirizzo.

Riportiamo qui il procedimento, estratto dal documento indicato.

Challah

Challah



La Challah è un pane di origine ebraica, la cui ricetta ho trovato sul libro di Hamelman "Bread: A Baker's Book of Techniques and Recipes".

E' un po' simile ad un pan brioche, con la presenza di un po di zucchero e le uova, ma non ha il burro a favore dell'olio di oliva.

Caratteristiche le forme che si possono creare, tutte a partire da strisce di pasta a sezione cilindrica che vengono intrecciate nei modi più inverosimili. Il risultato è molto gradevole alla vista e sopratutto al palato.

Particolarmente indicato per a colazione, si abbina bene a marmellata, nutella, o semplicemente mangiato da solo come spuntino. Può anche essere farcito con roba salata.

Friselle

Friselle

a Lievitazione Naturale

Se vi capita di fare il pane cafone napoletano con un po' dell'impasto è possibile realizzare queste gustose friselle.

Le friselle (anche dette frise, frese o freselle) sono una specialità di molte regioni del Sud specialmente la Puglia, la Campania e la Calabria. Si mantengono a lungo e si consumano inumidite e condite con pomodoro, origano, sale e olio.

Le sorelle Simili danno una ricetta partendo dallo stesso impasto del pane cafone a lievitazione naturale.

Pane Cafone

Pane Cafone

Il Pane Cafone è un pane di origina napoletana a lievitazione naturale.

La ricetta proposta è tratta dal libro "Pane e Roba Dolce" delle sorelle Simili, con qualche piccola modifica. In particolare ho aumentato l'idratazione dell'impasto finale, trovando quella proposta un po bassina (il 58%), in modo da ottenere una alveolatura più marcata ed un prodotto finito meno compatto; inoltre ho usato anche della farina semi integrale di tipo 2, ed un po' di farina integrale.

Pane Carasau

Pane Carasau

Il pane Carasau è una specialità sarda che tutti ben conosciamo, originariamente cotto nei forni a legna ad alta temperatura, con fuoco vivo, un po' come per la pizza. La doppia cottura garantisce una lunga durata.

Questa è una preparazione riadattata per essere preparato in un normale forno da casa, presa dal libro delle sorelle Simili.

Contrariamente a quanto si può pensare, e' una preparazione relativamente semplice, a parte la stesura della sfoglia che richiede una certa abilità (quantomeno se si ci vuole avvicinare alle sfoglie di carasau che troviamo in commercio).

No-Knead Bread (Pane senza Impasto) con Lievito Naturale

No-Knead Bread

con Lievito Naturale

Il pane senza impasto, traduzione dall'originale inglese No-Knead Bread, è sicuramente uno dei procedimenti più semplici per fare il pane in casa, pur garantendo dei risultati finali di tutto rispetto, che spesso niente hanno da invidiare a quelli ottenuti da procedimenti molto più laboriosi e complicati.

Il procedimento è stato creato da un panettiere newyorkese, Jim Lahey, proprietario della Sullivan St Bakery e si basa su un principio semplice e rivoluzionario: invece di lavorare il pane, si fa in modo che il tempo lavori al nostro posto.

Rispetto all'originale, questa è una versione sviluppata da Profumi dal Forno che utilizza al posto del lievito di birra, un lievito naturale in coltura solida (idratazione 60%).

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